CASE BioMed: un esempio di eccellenza ticinese a Zurigo

© Chokniti Khongchum
© Chokniti Khongchum

Servizio comunicazione istituzionale

14 marzo 2025

Lo scorso giugno, il Center of Advanced Studies on Entrepreneurship in BioMedicine (CASE BioMed) dell'Università della Svizzera italiana (USI) ha siglato un accordo con il Wyss Zurich Translational Center. Heidrun Flaadt, Fondatrice e Direttrice del CASE BioMed, ha riassunto i primi mesi di questa proficua collaborazione in un articolo pubblicato da LaRegione.

La collaborazione tra i due istituti è stata sancita dalla firma di un Memorandum of Understanding, attraverso il quale entrambe le parti si impegnano a cooperare nell'ambito di programmi di formazione imprenditoriale nel settore delle scienze della vita. "Tramite questa collaborazione le istituzioni della Svizzera interna hanno potuto riconoscere che i programmi offerti in Ticino sono di una qualità e una competitività tali da costituire un’offerta privilegiata per la formazione ad alto livello dei loro giovani talenti" ha commentato Heidrun Flaadt.

L'idea di creare una collaborazione di lunga durata con il Wyss Zurich è nata dalle richieste dei partecipanti al CASE BioMed, attivo dal 2010, all'epoca si trattava del primo programma di imprenditorialità nel settore delle scienze della vita offerto da un'università svizzera, come ricordato dalla sua fondatrice: "Ci siamo preoccupati di sviluppare iniziative che non esistessero in altri atenei svizzeri e che fossero quindi complementari ai programmi offerti. L’unicità di questo progetto pionieristico, sostenuto fin dall’inizio dalla Commissione per la tecnologia e l’innovazione e da Innosuisse, ha fatto sì che il 90% degli studenti provenisse da altre università svizzere, per esempio da Basilea, Berna, Ginevra, Zurigo o Losanna, e che il 60% dei partecipanti a questi programmi fosse legato all’area metropolitana di Zurigo, penso al Politecnico federale, al BioTech Park di Schlieren o appunto al Wyss Zurigo".

L'obiettivo, ora, è quello di sviluppare nuovi programmi di formazione, complementari a quelli già esistenti, offerti congiuntamente dalle due istituzioni: "Lo scopo è quello di creare un asse accademico nord-sud nell’ambito della formazione all’imprenditorialità nel settore delle scienze della vita, che promuova la cooperazione tra le istituzioni e allo stesso tempo riconosca il lavoro pionieristico svolto dall’USI in questo settore. L’obiettivo è quello di creare una rete nazionale, e internazionale, interistituzionale che fornisca agli studenti di queste università una formazione per un nuovo e ulteriore percorso professionale, l’imprenditorialità accademica. Inoltre, la creazione di nuove aziende, start-up o spin-off da parte dei partecipanti al programma dovrebbe promuovere lo sviluppo di innovazioni biomediche e rafforzare ulteriormente la forza innovativa della Svizzera. Naturalmente, questo approccio sinergico con le istituzioni della Svizzera settentrionale mira anche a raggiungere gli obiettivi in modo efficiente e a basso costo". La collaborazione con il Wyss Zurigo mira inoltre a promuovere i percorsi del CASE BioMed, in quanto l'istituto zurighese mira a inviare studenti e giovani imprenditori ai corsi di formazione offerti presso l'USI.

L'iniziativa offre dunque al nostro cantone l'occasione di inserirsi in un contesto vivace e internazionale, come spiegato da Heidrun Flaadt: "Grazie a questa collaborazione, il Ticino ha l'occasione di accedere a un vivace ecosistema di start-up, che si trova nelle vicinanze di due istituzioni di livello mondiale, il Politecnico e l’Università di Zurigo: una configurazione che purtroppo non esiste ancora in questa forma nel nostro cantone. Gli studenti di queste istituzioni che si iscrivono ai nostri programmi sono giovani talenti promettenti che incrementano il livello dei programmi e la loro reputazione. D’altra parte, le tasse di iscrizione che pagano contribuiscono al finanziamento di questi programmi di formazione".

Proprio il finanziamento della collaborazione e dei progetti da essa realizzati rappresenta, secondo Heidrun Flaadt, una delle principali sfide al momento: da un lato è bene ricordare che il CASE BioMed è finanziato esclusivamente attraverso fondi di terzi. Dall'altro, come sottolineato dalla Direttrice del CASE BioMed "le recenti notizie di importanti tagli dei finanziamenti pubblici nel settore della formazione e della ricerca a livello universitario potrebbero avere un impatto negativo anche su questa collaborazione".

L'intervista completa a Heidrun Flaadt è disponibile al seguente link.