Grande successo per la celebrazione del 25° anniversario dell'Istituto di ricerca in biomedicina

© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari
© Alessandro Crinari

Servizio comunicazione istituzionale

9 settembre 2025

Sabato 6 settembre 2025 si è tenuta la celebrazione del 25° anniversario dell’Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) affiliato all’Università della Svizzera italiana. Tra i numerosi presenti le autorità politiche federali e cantonali: in rappresentanza del Vicepresidente della Confederazione Guy Parmelin, la Professoressa Laetitia Philippe, Vicedirettrice della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, il Presidente del Governo ticinese Norman Gobbi, il sindaco della città di Bellinzona Mario Branda, nonché esponenti del mondo accademico, tra cui, la Rettrice dell’Università della Svizzera italiana Luisa Lambertini e la Vicepresidente per la ricerca ETH di Zurigo Annette Oxenius.

Fondato nel 2000 e affiliato all’Università della Svizzera italiana, l’IRB è diventato un centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale per gli studi in immunologia e scienze biomediche. In questi 25 anni l’istituto ha contribuito in modo determinante allo sviluppo scientifico del Canton Ticino e della Svizzera, formando nuove generazioni di ricercatori, instaurando collaborazioni accademiche e cliniche, e attirando talenti da tutto il mondo.

Oggi l’IRB conta oltre 160 collaboratori, 13 gruppi di ricerca e un patrimonio di quasi mille pubblicazioni scientifiche, 46 brevetti e la creazione di 3 spin-off. La sua affiliazione con l’USI, la collaborazione con l’Istituto oncologico di ricerca (IOR), l’Istituto di ricerca traslazionale (IRT) e le altre istituzioni svizzere ed estere ne hanno consolidato il ruolo come motore di innovazione e polo di attrazione per la ricerca biomedica.

Riportiamo di seguito alcuni estratti significativi degli interventi dei Relatori.

Avv. Mario Branda, Sindaco della Città di Bellinzona

Oggi, nella piccola Bellinzona, giungono ricercatori da tutto il mondo, giovani e meno giovani talenti in grado di cimentarsi in discipline che guardano lontano, osservano elementi infinitamente piccoli, interpretano e leggono segni della vita, invisibili agli occhi e inintelligibili alle menti dei più. E, attraverso questo faticoso, ingegnoso processo di indagine, contribuiscono ad aprire nuovi orizzonti di speranza a tante persone affette da malattie debilitanti, inchiodate in un letto o su una sedia o tra mura di casa da una diagnosi funesta".

Avv. Gabriele Gendotti, Presidente del Consiglio di Fondazione dell’IRB e di Bios+

Care e cari amici dell’IRB, i primi 25 anni dell’IRB sono alle nostre spalle, è stato bello e alla fine possiamo parlare di una storia di successo. Ma ci siamo anche dati degli obiettivi a breve termine che sono in via di realizzazione e abbiamo pure delle visioni a medio lungo termine che vogliamo onorare, possibilmente con l’aiuto di tutti voi, perché ci crediamo, perché siamo consapevoli che la ricerca scientifica genera sapere ed il sapere è la chiave del futuro, perché sappiamo che per assicurare ad un paese la capacità di innovare e di affrontare il futuro bisogna avere il coraggio di investire in maniera mirata nella formazione e nella ricerca".

On. Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino

…a nome del Governo ticinese di oggi voglio ringraziare anche chi sta già lavorando al nostro domani – lavorando per assicurare a voi e a noi che, fra 25 anni, i politici del futuro siano qui a festeggiare il mezzo secolo di attività di un IRB ancora più solido, radicato e orientato a esplorare nuove frontiere della ricerca".

On. Guy Parmelin, Consigliere Federale

Il Consigliere federale onorevole Guy Parmelin non potrà partecipare alla celebrazione dell'anniversario dell’IRB poiché è dovuto partire inaspettatamente per l’estero nella serata di giovedì 4 settembre. Si rammarica profondamente per questa cancellazione dell'ultimo minuto. Verrà sostituito dalla Professoressa Laetitia Philippe, Vice direttrice della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e Capo della Divisione nazionale per la ricerca e l'innovazione.

Prof.ssa Luisa Lambertini, Rettrice dell’Università della Svizzera italiana

L’Istituto è stato un pioniere nell’inclusione, valorizzando fin da subito la presenza femminile nella scienza grazie a figure del calibro di Federica Sallusto e Mariagrazia Uguccioni e che conta oggi una significativa rappresentanza di donne anche tra i suoi group leaders (Greta Guarda, Caroline Junqueira, Silvia Monticelli, Gea Cereghetti). Il suo investimento nella ricerca di base costruisce fondamenta solide per progressi futuri in medicina e salute pubblica, un impegno che esprime al meglio la nostra idea di sostenibilità. Allo stesso tempo, l’IRB genera ricadute concrete per il Ticino, sia sul piano economico sia nella reputazione internazionale, affermando il nostro Cantone come un attore credibile e rispettato nel panorama scientifico globale".

Prof.ssa Annette Oxenius, Vicepresidente per la Ricerca, ETHZ

Guardando al futuro, sono convinta che il ruolo dell'IRB rimarrà fondamentale. La ricerca biomedica sta entrando in un'era di opportunità senza precedenti, con nuove tecnologie, dall'omica delle singole cellule all'intelligenza artificiale, che stanno ridefinendo il modo in cui interroghiamo i sistemi biologici. L'IRB, con la sua tradizione di eccellenza, la sua cultura della collaborazione e i suoi stretti legami con l'ETHZ e altre istituzioni svizzere, è nella posizione ideale per continuare a essere all'avanguardia nella scoperta e nell'innovazione".

Prof. Giorgio Noseda, Presidente onorario dell’IRB

Si decise di incentrare la ricerca nell’immunologia e nella biologia cellulare. Sin da subito la competenza dei collaboratori e la qualità della ricerca furono di alto livello, tanto che il Prof. Werner Arber, premio Nobel per la medicina, chiamato dalla Confederazione ad esprimere un parere per l’ottenimento dei sussidi federali, ebbe a dire: “IRB meets the criteria of international scientific quality”, giudizio condiviso da Renato Dulbecco, pure Premio Nobel per la medicina, che poco dopo entrò a far parte del Consiglio scientifico dell’istituto”.

Prof. Franco Cavalli, Presidente del Consiglio di Fondazione dello IOR e Vicepresidente Bios+

"Tanti auguri al nostro fratello maggiore IRB” dal Presidente Franco Cavalli, che ha voluto sottolineare l’importanza del legame tra le due istituzioni, anche a livello di ricerca. Oltre a ripercorrere con orgoglio le tappe significative del percorso finora compiuto dallo IOR, il Prof. Cavalli ha presentato il progetto del nuovo edificio, che sorgerà proprio di fronte all’IRB, in via Chiesa, e che oltre a nuovi laboratori e uffici prevede aule per l’insegnamento, una mensa e un grande auditorio.

Prof. Davide Robbiani, Direttore dell’IRB

Rimanendo fedele alla propria missione, e proseguendo lungo il percorso di eccellenza tracciato da chi ci ha preceduti, l’Istituto è in continua evoluzione: da 4 anni in questa nuova sede, abbiamo da poco reclutato tre nuovi direttori di laboratorio, giovani talenti che, dopo esperienze presso prestigiosi atenei, portano a Bellinzona nuove competenze e programmi di ricerca innovativi. […] La creazione nella Svizzera italiana di un centro di competenza sulla biologia dell’invecchiamento (NCCR Aging), tema molto rilevante per l’immunologia, ma non solo, darebbe un impulso importante a crescere in nuove direzioni, con notevole potenziale di impatto sulla società".

Tra i momenti più significativi e attesi, il contributo della Vicedirettrice della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione e Capo della Divisione nazionale per la ricerca e l’innovazione Laetitia Philippe, la quale, citando l’ art. 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’ innovazione, ha ben sottolineato il valore di IRB a livello nazionale, elogiando la sua curiosità, perserveranza e coraggio nel ridurre i limiti della conoscenza, auspicando ad una continua collaborazione tra settori privati, pubblici ed anche Istituzioni europei.