Formazione e medicina di famiglia al centro della sanità del futuro
Servizio comunicazione istituzionale
10 aprile 2026
Formazione medica, evoluzione della medicina di famiglia e sfide future del sistema sanitario. Sono questi alcuni dei temi che hanno contraddistinto una recente intervista al Prof. Luca Gabutti, Professore ordinario presso la Facoltà di scienze biomediche e Direttore dell’Istituto di medicina di famiglia dell’USI, realizzata da Elena Locatelli e pubblicata sulle pagine della rivista "Il Ceresio".
Dopo molti anni trascorsi nel ruolo di primario di medicina interna negli ospedali regionali di Locarno e Bellinzona (EOC), dal 2024 Luca Gabutti dirige l’Istituto di medicina di famiglia (IMF) dell’USI. Parallelamente al suo ruolo di Vice Decano per l’insegnamento presso la Facoltà di scienze biomediche, segue da vicino il percorso formativo degli studenti e lo sviluppo dell’offerta didattica dell’ateneo. "Oggi la Facoltà funziona molto bene - ha dichiarato il Professore ordinario dell'USI -. Accogliamo numerosi studenti in Ticino e registriamo un interesse crescente anche da parte di studenti d’oltre Gottardo, una parte dei quali chiede di poter rimanere qui per completare la propria formazione. È un segnale incoraggiante per il territorio".
Uno dei progetti centrali del suo impegno è proprio la fondazione e il consolidamento dell’Istituto di medicina di famiglia dell'USI, nato per rafforzare questo ambito nel Cantone e sviluppare nuove opportunità di formazione e ricerca. "Abbiamo costruito l'istituto praticamente da zero, perché una struttura di questo tipo non esisteva in Ticino - ha proseguito nell'intervista -. L’istituto lavora a stretto contatto con l’Ordine dei medici del Canton Ticino e con i medici di famiglia attivi sul territorio, contribuendo anche allo sviluppo di nuove iniziative formative". Tra queste figura un programma di formazione avanzata dedicato alla medicina di famiglia: "Abbiamo lanciato un progetto pilota a livello svizzero: un MAS in medicina di famiglia, una formazione avanzata che sta riscuotendo grande interesse e che oggi conta già una ventina di iscritti".
Il lavoro dell’istituto si inserisce in una visione più ampia della medicina, orientata a promuovere cure appropriate e realmente utili per i pazienti. In questo contesto si colloca anche l’impegno del Prof. Gabutti nella campagna Smarter Medicine – Choosing Wisely, che invita a riflettere sul valore delle decisioni cliniche. "Mi piace riassumerlo così: passare dal volume al valore, dalla quantità alla qualità". Secondo questa prospettiva, ogni intervento medico deve essere valutato in relazione al beneficio concreto per il paziente e condiviso con lui nel processo decisionale: "Ogni atto medico - diagnostico o terapeutico - può avere più o meno valore a seconda del paziente e del momento" ha spiegato Gabutti.
Guardando al futuro del sistema sanitario, il Direttore dell'IMF ha infine sottolineato la necessità di investire con decisione nella formazione delle nuove generazioni di medici: "Non solo tecnica, ma anche relazionale ed etica. La sanità del futuro avrà sempre più bisogno di professionisti capaci di unire competenza clinica, capacità di ascolto e responsabilità condivisa nel rapporto con i pazienti".