Gli istituti bellinzonesi rappresenteranno la ricerca svizzera a Pechino
Istituto oncologico di ricerca
12 novembre 2025
Nel 1950 la Svizzera fu il primo paese occidentale a riconoscere la nuova Cina Popolare, fondata l’anno precedente da Mao Tse-tung. Un gesto che i cinesi non hanno mai dimenticato, come ha sottolineato recentemente il ministro degli Affari esteri cinese Wang Yi durante la sua visita ufficiale in Svizzera, che ha incluso anche una tappa a Bellinzona.
Per celebrare il 75° anniversario di questo riconoscimento diplomatico, sono stati organizzati diversi eventi nella Repubblica Popolare Cinese, in particolare da Swissnex, l’agenzia consolare svizzera dedicata alla collaborazione nei campi scientifico e artistico, che tra le sue varie sedi ne conta una anche a Shanghai.
L’evento conclusivo si terrà lunedì 17 novembre nei saloni dell’Ambasciata svizzera di Pechino e sarà dedicato alla collaborazione tra Svizzera e Cina nel settore della ricerca oncologica. A rappresentare la Svizzera saranno gli istituti di Bellinzona — in particolare l’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR) e l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI).
Durante il meeting prenderanno la parola ricercatori e professori provenienti da tutta la Cina, che in passato hanno avuto modo di collaborare con gli istituti bellinzonesi e che attualmente sono impegnati in diversi progetti con lo IOR, istituto affiliato all’USI e che, insieme all’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), ha dato vita all’associazione Bellinzona Institutes of Science (Bios⁺).
Gli studenti e i ricercatori cinesi rappresentano oggi, dopo l’Italia e la Svizzera, la terza nazionalità più presente negli istituti bellinzonesi. Anche per questa ragione, lo IOR riceve da alcuni anni finanziamenti da parte della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), destinati a intensificare la collaborazione scientifica con la Cina.
In questo ambito è particolarmente attivo l’International Extranodal Lymphoma Study Group (IELSG), presieduto dal Prof. Franco Cavalli e con il Prof. Emanuele Zucca nel ruolo di Direttore scientifico. A Pechino, il Prof. Zucca riassumerà l’intensa collaborazione che ha portato alla realizzazione di numerosi progetti di ricerca congiunti e alla partecipazione cinese agli studi clinici di IELSG, nonché alla possibilità per il gruppo internazionale coordinato a Bellinzona di condurre studi direttamente in Cina.
Il Prof. Cavalli presenterà inoltre le attività svolte — anche in occasione di incontri organizzati in Ticino — nell’ambito della lotta globale contro il cancro, mentre il Direttore dello IOR, Prof. Andrea Alimonti, illustrerà le collaborazioni scientifiche con diversi istituti cinesi di ricerca nel campo del carcinoma della prostata, settore nel quale operano anche diversi studenti e ricercatori cinesi.
Il meeting di Pechino si concluderà con una tavola rotonda dedicata a esplorare, partendo dall’esperienza delle collaborazioni sviluppate negli ultimi quindici anni con gli istituti di Bellinzona, le prospettive di ulteriore sviluppo della cooperazione scientifica tra i due Paesi, in particolare nel campo della ricerca oncologica.
Anche in questo settore la Cina sta investendo enormemente, soprattutto nell’applicazione di nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Su questo tema interverrà anche il Prof. Bo Xu, Direttore del Centro Oncologico di Chongqing, che con i suoi 34 milioni di abitanti è probabilmente la città più popolosa al mondo. Tra il Centro di Chongqing — che coordina per tutta la Cina gli studi sull’uso dell’intelligenza artificiale in oncologia — e lo IOR è in corso di ratifica un accordo di collaborazione dedicato proprio a questo tema.