"Oltre lo schermo": un convegno su videogiochi, mente e dipendenze digitali

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Servizio comunicazione istituzionale

27 marzo 2026

Martedì 14 aprile, presso il Teatro Centro sociale di Mendrisio, l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC), in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana organizza il convegno “Oltre lo schermo: mondi videoludici e dipendenze digitali”, dedicato all’impatto delle tecnologie immersive sui processi cognitivi, emotivi e relazionali.

L’iniziativa si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo delle tecnologie digitali nella vita contemporanea, non più semplici strumenti ma veri e propri ambienti in cui la mente si sviluppa e si trasforma. Il convegno propone un approccio non riduttivo al tema, superando sia la demonizzazione sia la banalizzazione del fenomeno, per interrogarsi sul confine sempre più sottile tra esperienza ludica e dimensione patologica. Al centro del dibattito vi è infatti la tensione tra il cosiddetto “flow” – lo stato di coinvolgimento positivo tipico del gioco – e il Gaming Disorder, riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità. Più che concentrarsi sul tempo trascorso davanti allo schermo, l’attenzione si sposta sui processi psicologici e sulle dinamiche che possono trasformare un’esperienza di gioco in un comportamento disadattivo. L’ambiente digitale viene quindi esplorato come un nuovo determinante della salute che ridefinisce anche i processi cognitivi ed emotivi.

Il convegno nasce dalla crescente sinergia tra la psichiatria pubblica cantonale e l’USI, sotto la responsabilità scientifica del Prof. Andrea Raballo, Professore ordinario di Psichiatria presso la Facoltà di scienze biomediche dell’USI e Responsabile della formazione accademica e della ricerca OSC, e di Maria Chiara Ferrazzo Arcidiacono, Responsabile Servizio di psicologia clinica e psicoterapia OSC. Questa collaborazione si inserisce nel quadro del progetto formativo QUAD GEMS, che mira a integrare pratica clinica e ricerca accademica in un percorso interdisciplinare innovativo, assumendo un ruolo di vera e propria catalisi intellettuale nell’ area della salute mentale.

Tra i contributi in programma, particolare rilievo avrà l’intervento di Anne-Linda Camerini, Docente e Ricercatrice presso la Facoltà di scienze biomediche dell’USI, che presenterà dati empirici sull’uso delle tecnologie da parte dei giovani nel contesto ticinese. Il suo intervento offrirà una base concreta per sviluppare strategie di prevenzione fondate sull’evidenza, superando letture aneddotiche del fenomeno. La giornata vedrà la partecipazione di diversi esperti del settore, con interventi che affronteranno temi quali il rapporto tra giovani, intelligenza artificiale e social media, le nuove forme di dipendenza digitale e le strategie di prevenzione. Il programma prevede, tra gli altri, gli interventi di Tommaso Zanella (Fondazione Minotauro), Francesco Bocci (Rete VGT – Video Game Therapy) e Marco Coppola (Radix Svizzera italiana), oltre a momenti di discussione con il pubblico.

Il convegno si colloca all’interno di un percorso più ampio promosso dall’OSC, che collega idealmente l’incontro dello scorso marzo dedicato all’intelligenza artificiale in medicina e salute mentale e anticipa il prossimo appuntamento di giugno dedicato alla trasmissione transgenerazionale della sofferenza e della resilienza psichica (vedi locandina "Eventi OSC 2026" in allegato). In questo contesto, l’OSC si conferma come uno spazio di confronto e innovazione, capace di promuovere un pensiero critico sulle trasformazioni in atto.