Il nuovo anno accademico secondo i Prorettori, il Direttore operativo e il Segretario generale

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Servizio comunicazione istituzionale

18 Settembre 2023

L’inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 è stata l’occasione per i prorettori e la prorettrice di presentare nel dettaglio gli obiettivi raggiunti lo scorso anno accademico e le informazioni principali per il prossimo futuro, relativamente al proprio campo di competenza.

Il primo a prendere la parola è stato Lorenzo Cantoni, Prorettore per la formazione e la vita universitaria dell'USI, il quale ha proposto una vista d’insieme su quanto è stato svolto lo scorso anno mettendo l’accento in particolare sulla crescita del numero di studenti e studentesse dell’USI che si è attestato a 4190 unità. Il Prof. Cantoni ha ricordato l’importante traguardo degli esami federali di medicina, che si sono svolti lo scorso 4 settembre, completando così la prima edizione del percorso di Master in scienze biomediche. Al centro del suo discorso anche gli Stati Generali della formazione, la Casa della sostenibilità e l’esperienza universitaria. Per quanto riguarda l’innovazione e le tecnologie digitali per la comunicazione, sono stati ricordati l’”Inside Teaching”, i 16 progetti d’innovazione approvati per 308'955 franchi, e le Digital Skills. Per il nuovo anno accademico vi sono oltre 150 persone pre-iscritte in più rispetto al 2022/23. Si confermano gli appuntamenti di USI Welcome e della Cerimonia Diplomi unica a Lugano.

In seguito è intervenuto Patrick Gagliardini, Prorettore per la ricerca all’USI, che si è soffermato sull’acquisizione di progetti di ricerca competitiva dello scorso anno accademico (2022-23) con 39 progetti delle divisioni FNS per 26,2 m CHF, 1 SNSF Advanced grant, 3 SNSF Starting grants, 4 Ambizione, 3 Postdoc Fellowships per 10,2 m CHF. Ha inoltre ricordato che il Fondo Istituzionale per la Ricerca (FIR), alimentato da 1/6 OH dei progetti FNS, ha finanziato 13 borse di mobilità dottorale (2012-2022), 6 borse per giovani ricercatori con dottorato per un totale d 850'000 CHF, 2 scuole dottorali per 180'000 CHF, 4 richieste di supporto alla ricerca, e la selezione in corso per progetti legati a Open Science. Importanti anche le nuove collaborazioni nazionali e internazionali nelle scuole dottorali e il progetto per un nuovo sistema informativo dell’USI. Per quanto riguarda gli obiettivi 2023/24 sono stati citati alcuni progetti strategici come la partecipazione alla 6ª edizione NCCR, la nuova cattedra di eccellenza con finanziamento della Fondazione Daccò, il codice etico USI e nuove iniziative per la Open Science.

L'inaugurazione dell'anno accademico è proseguita con Luca M. Gambardella, Prorettore per l’innovazione e le relazioni aziendali, il quale ha sottolineato come l’obiettivo del suo prorettorato sia promuovere attivamente l’innovazione, il trasferimento tecnologico e le relazioni con le aziende e il territorio. In particolare il Prof. Gambardella ha ricordato l’unità strategica USI Transfer nata come punto di contatto per i ricercatori e le aziende, e il consolidamento delle relazioni con il territorio tramite visite, eventi e nuovi accordi di partnership così come la collaborazione con gli enti del territorio. Non da ultimo è stato ricordato il rafforzamento dell’USI Startup Centre con la creazione di uno Scientific Board. Per il nuovo anno accademico si vuole promuovere e incoraggiare una maggiore apertura e vicinanza dell’USI alla popolazione e alle aziende, tramite la valorizzazione del ruolo dell’università quale partner accademico di qualità e attore nel trasferimento tecnologico e della conoscenza.

La parola è poi passata a Cesare Alippi, Prorettore per l’internazionalizzazione dell’USI, che ha fornito i dati della mobilità studentesca 2022-23 con 142 studenti dell’USI che si sono spostati, sia all’estero sia in altre università svizzere, per continuare i loro percorsi di studio, e l’arrivo di 182 studenti da altre università per proseguire la loro esperienza universitaria nel nostro ateneo. Uno sguardo è stato dato anche agli accordi internazionali che l’USI ha con diverse università e ai ranking relativi all’internazionalità che, secondo uno studio dell’agenzia Movetia, vedono l’USI tra le quattro scuole universitarie in Svizzera ad aver raggiunto l’obiettivo del 20% dei diplomati con un’esperienza all’estero. Il Prof. Alippi ha parlato anche del programma Scholars at Risk, che lo scorso anno ha permesso di ospitare sette ricercatori SaR provenienti da Afghanistan, Ucraina, Russia e Sudan. Infine sono stati presentati i principali progetti previsti nell'AA 2023-24.

A chiudere l’intervento dei prorettori è stata Sonja Hildebrand, Prorettrice per la ricerca nelle scienze umane e le pari opportunità, la quale ha ricordato la pubblicazione del primo Bilancio di genere dell’USI e il rafforzamento della presenza femminile nel corpo accademico professorale, con un aumento delle professoresse USI dal 18,7% (nel 2021) al 20,5% (nel 2022). Ampio spazio è stato dato agli eventi di sensibilizzazione come il National Sexual Harrasmen Awareness Day e lo Sciopero femminista, e ai Digital Humanities. Tra gli obiettivi del nuovo anno accademico figurano il Codice etico, l'ulteriore aumento della quota femminile, i percorsi di carriera del corpo professorale e intermedio e la formazione con corsi offerti al personale amministrativo e eventi rivolti al corpo accademico.

La parola è poi passata al Direttore operativo, Marvin Blumer, il quale ha esordito ricordando il contesto di transizione dell’anno passato sottolineando come i collaboratori dell’USI abbiano dimostrato di avere un forte spirito di appartenenza e di adattabilità che ha permesso di far funzionare tutta l’amministrazione nonostante la fase delicata. Blumer ha citato il nuovo organigramma con le nuove funzioni come strumento di un progresso verso un’organizzazione integrata e attenta ai bisogni di tutti gli utenti in tutte le aree. Il focus è stato messo sui bisogni formativi dei collaboratori e sull’elaborazione di un programma in questo senso. Per il nuovo anno accademico gli obiettivi saranno da un lato sfruttare l’opportunità della pianificazione 2025-28 per definire meglio il ruolo e la missione di tutti i servizi e avere una roadmap comune che sia orientata alla cooperazione con le Facoltà; dall’altro promuovere la digitalizzazione e l’automatizzazione dei progetti così come la creazione di sinergie all’interno dei servizi, e non solo, e lo sviluppo della formazione dei collaboratori.

Il Segretario generale Giovanni Zavaritt ha infine preso la parola per presentare i nuovi arrivi nella comunità accademica. Nell'ultimo anno la comunità dell’USI ha infatti continuato a crescere e ad arricchirsi, grazie alla nomina di diversi nuovi membri tanto nel corpo accademico quanto tra i collaboratori. A questo indirizzo l’elenco suddiviso per Senato accademico, Facoltà e Servizi: https://www.usi.ch/it/feeds/25691.

 

Il video integrale dell'inaugurazione dell'anno accademico è disponibile su icorsi https://www.icorsi.ch/course/view.php?id=17368 (accessibile a collaboratori e corpo accademico).